UNA ESCORT DAVVERO SPECIALE – 1° tempo- Bergamo

Trasferirmi a Bergamo, in una città sconosciuta, per dimenticare un amore finito male, aveva praticamente bloccato la mia vita sessuale. Dove vivevo prima, in un paese molto più piccolo, avevo nutrito il mio giovane cazzo con alcune fighe calde e disponibili. Sfortunatamente, la super-sexy figa di cui mi ero davvero innamorato, dopo un anno di sesso sfrenato, mi aveva mollato per mettersi con un figlio di papà ricco sfondato che le aveva trovato un comodo impiego nell'azienda di famiglia. Ero sbroccato, ero stato in galera due mesi per stolking, e la fabbrica dove lavoravo mi aveva licenziato.
Mio cugino Niccolò, una delle pochissime persone che conoscevo a Bergamo e che mi ha aiutato a trovare un posto da muratore stagionale (con il mio diploma di liceo scientifico, fino ad allora, mi ci ero solo pulito il culo), mi aveva organizzato un appuntamento con una escort di lusso. Lei si chiamava Nanìta, Niccolò diceva che era molto dolce e femminile, un mix meraviglioso dovuto alle sue origini, madre filippina e padre bergamasco. Fu questo particolare a farmi accettare. Se non altro, almeno avrei incontrato una donna dall'aspetto esotico.
Ore 19,30, via ********** n. ***. La porta si aprì e vidi una ragazza di circa 165 cm.,il suo seno era piccolo, proporzionato alla sua altezza, e fui felice di non notare nessun segno di ingrandimento artificiale. Dopo l'esperienza con la mia ex, non potevo più sopportare le tette finte! Se una ragazza non era abbastanza sicura per essere felice con le tette di cui la natura l'aveva dotata, non valeva la pena di frequentarla.
- Ciao Zorro, benvenuto, per favore entra...
Disse Nanita, con un deciso accento inglese (una delle due lingue ufficiali delle Filippine).
Feci come mi chiese, osservandola mentre si voltava per guidarmi. Oh sì, era veramente deliziosa, indossava un abito nero ed ampio, che nascondeva un po' il suo fascino, ma mi rendeva ancora più desideroso di scoprire la magia del suo corpo nudo. Inoltre aveva delle calze nere che speravo non fossero collant, quindi poco sexy. Il mondo ha perso di sensualità e femminilità quando i collant hanno sostituito le calze e le giarrettiere.
Nel suo salotto, Nanìta mi ha offerto un Martini ed abbiamo tintinnato i bicchieri. Il vermouth era liscio e l'ho seccato rapidamente. Lei mi ha sorpreso quando all'improvviso ha chiesto:
- Zorro, cosa ti aspetti da questo appuntamento, cosa speri?

CONTINUA

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