Un luogo di incontri trasgressivi a Torino parte 5

Sono David, 42 anni, uomo sposato con una donna che ai tempi dela racconto era una ragazza che viveva a Torino e questa è la quinta parte.
Mi vestii molto elegante, sperando di apparire subito sexy pratica in total black: scapre nere, pantaloni neri, camicia nera, cravatta nera, giacca nera.
Entrai nel bar e notai subito un paio di bellissime trans che visionavano le foto appese nella sala - studio fotografico e che ridevano.
Ne ricordai una in particolare che avevo visto in una fotografia lì appena nel pomeriggio mentre sorseggiavo uno spritz.
Arrivai al bancone e presi di nuovo da bere , poi mi accomodai in un tavolino della sala , con il giornale e osservando quello che accadeva nel frattempo.
Era arrivato un stipo che si era avvicinanto con fare amichevole a una delle bellissime trans che osservavano le foto.
Probabilmente si conoscevano perchè pochi attimi dopo cominciarono a scambiarsi ammiccamenti e il tutto finì con un bellissimo bacio tra il tipo e la trans che le buttò le braccia al collo , abbracciandolo in pieno amore.
Fu in quel momento che notai una figura nel tavolino affinaco al mio.
Mi girari e notai una bellissima trav con una abito bianco che terminava con una mingonna.
Indossava delle autoreggenti nere e tacchi a spillo....e mi stava osservando.
Le sorrisi e lei mi sorrise di rimando.
Si alzò e venne a sedersi di fianco a me.
Si presentò come Sabrina e io mi presentai col mio vero nome.
Giustamente mi chiese se fosse il mio vero nome e sorridenmmo entrambi.
Parlammo del più e del meno e io fui sincero da subito.
Le raccontai della mia fidanzata e del fatto che, assime alle sue amiche, mi avevano accennato a questo locale come luogo di incontri e di tutta l'organizzazione che avevo fatto pur di venire a curiosare ,spinto da un senso di eccitamento enorme.
Mi chiese se davvero abitassi nelle vicinanze e se davvero l'appartamento fosse libero, e io risposi affermativamente, fino a quando mi chiese se poteva vederlo.
Il cuore mi batteva forte nel petto.
Uscimmo dal bar e andammo verso casa.
Ovviamente ci mettemmo almeno 10 minuti ,visti i suoi tacchi vertiginosi e io decisi di porle il braccio in segno di gentilezza.
Entrammo nell'appartamento e lei mi si fiondò subito al collo , strappandomi un bacio cpieno di passione.
Era quello che volevo.
La portai in camera da letto e mi spogliai.
Lei mi disse di rilassarmi e aspettarmi.
Al suo ritorno dal bagno si presentò in corpetto, perizoma, autoreggenti, tacchi a spillo...e 3 vibratori.
Le chiesi di cosa si trattasse e mi rispose che in un cassetto nella camera accanto aveva trovato quei tre vibratori.
A quanto pare la mia ragazza si divertiva in mia assenza e con molto probabilità la loro non era una semplice amicizia....

Vota la storia:




Iscriviti alla Newsletter del nostro Sexy Shop e ricevi subito il 15% di sconto sul tuo primo acquisto


Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali come previsto dall'informativa sulla privacy. Per ulteriori informazioni, clicca qui

Non ci sono commenti

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI