• Pubblicata il:
  • Autore: Goloso89
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Un altro gigante

Sono arrivato al limite. Primo perché ho dato il culo al nero. Secondo perché sono stato ad una specie di festa col gigante, vestito da donna nero di veramente gigante ha il cazzo, il resto non è grosso come quell’altro ma l’affare che ha tra le gambe è persino più grande.
Improvvisamente, il uno sgabuzzino dietro al locale delle caldaie, in fondo a tutto, dove non va mai nessuno, in mezzo alla polvere, appoggiato ad alcuni sacchi di cemento finiti lì da anni, dopo la ristrutturazione. Appena finito tutti e due il turno, prima che me ne andassi, è salito ancora nel mio ufficio, mi ha praticamente comandato di andare nello sgabuzzino, che mi aspettava, poi è sparito.
Io ci sono andato anche se sapevo che ne avrei pagato le conseguenze, soprattutto perché non era il momento adatto, non c’era preparazione. Sono uscito dall’ufficio e senza farmi vedere mi sono infilato in quel buco. Lui è arrivato subito dopo, era nascosto lì vicino.
L’ha tirato subito fuori, un bestione, anche se il gigante ha fatto un bel lavoro e ce l'ho spanato, questo fa proprio paura, ma non posso scappare anche se mi andrebbe. Glielo prendo in mano e poi in bocca, per vedere se si accontenta. Ma mi alza, mi appoggia ai sacchi e mi tira giù i pantaloni.
Trattengo il fiato e allargo il buco con le mani, vorrei infilarci un po’ le dita per prepararmi, ma niente, lui ci sputa, ci appoggia la cappellona e la lascia un attimo, come per farmi sentire cosa sta per succedere, mi sembra di avere un paracarro appoggiato al culo.
E’ carico come un cane che ha annusato la cagnetta in calore, da un colpo come un ariete e entra dentro, cerco di non gridare ma non ci riesco perché fa un male cane. Spinge fino in fondo, mi scoppia il cervello, mi avrà strappato tutto.
Mi si piegano le ginocchia ma rimango lì, non cado perché sono appeso al suo cazzo che mi arriva fino in cima, lungo come un braccio. Lui pompa come un matto e grugnisce come un porco. Fa sempre male ma ora godo e mugolo e mi gocciola il cazzo.
Anche se è eccitato come uno stallone ci mette un sacco di tempo a venire, sono tutto stonato e non capisco più niente, mi gira la testa, sento solo quel pilone che si muove e mi spacca in due. Riesco solo a dirgli di non sborrare dentro perché poi è un casino ripulirmi ma lui mi viene dentro proprio in quel momento. Mi riempie come un raviolo.
Lo tira fuori lento, lo sento uscire. Il buco rimane aperto, non si richiude minimamente, sento la sborra colare fuori. Il bello è che prima di andare lui mi dice che appena si può lo rifaremo, che ora sono la sua... aggiunge qualcosa nella su a lingua ma, ovviamente non capisco. Spero di rifarlo con più calma.
Anche se sono tutto sporco mi tiro su i pantaloni, a stento riesco a camminare.
Per fortuna non c'è quasi nessuno in giro. Entro nel primo bagno e mi lavo come posso il culo. Accidenti, che male in quel modo. Ne ho presi di cazzi ma così di brutto quasi mai. Comunque mi è piaciuto tantissimo farmi usare come una puttana, ho goduto.
La festa col gigante ve la racconto un'altra volta. Un'altra bella storia.

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23/12/2014 10:59

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Maledetti americani!!!

01/01/2015 22:54

Nino

Grazie per tutti i momenti che mi regali!! Ti prego continuava raccontarci le tue storie , specie con il gigante e... La sua bambina!!

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