RENATO... SPOSAMI!!! - seconda parte - Milano

Devo ammettere che, a volte, durante i nostri ripetuti incontri, gli proposi più o meno scherzosamente di sposarmi, ma lui aveva sempre declinato gentilmente l'offerta, parlando di un amore lontano, perso e ripreso per anni ed anni. Peccato... anche per una escort di lusso come me gli anni passano, e ci avrei fatto un pensierino molto serio.
Comunque, dopo esserci rilassati e rifocillati di pasticcini e prosecco per una mezz'ora, mi sedetti su di lui al contrario, presi il suo pene flaccido e ci giocai per rinvigorirlo con un po' di stretching e movimento “a birillo” (presa alla base con due dita ed ondeggiamento veloce). Intanto, lui si trastullò con la mia vagina a “caccia al tesoro”, cioè usando un cucchiaino freddo per trovare e stimolare il punto G.
Il canale vaginale si dilatò ulteriormente, producendo una seconda massiccia dose di secrezioni femminili. Poi Allora mi sfilai dal cucchiaino e strofinai la vulva sul membro per mantenere la sua eccitazione, guidando a destinazione il suo membro quasi del tutto eretto.
E' questa la parte più difficile del lavoro di una brava accompagnatrice. Al primo rapporto, tutte le giovani donne del mondo sono capaci di eccitare i loro giovani uomini fino al secondo-terzo rapporto consecutivo (e viceversa), ma quando lui è over 55-60, non tutte riescono a soddisfare il loro partner. Non basta essere belle e ben fatte, servono abilità tecnica, psicologia e soprattutto esperienza. Renato era consapevole di queste mie qualità e con me non utilizzava mai Viagra, Cialis, ecc.
Infilato il pene, piegandomi un po' all'indietro, massaggiai i testicoli con continuità pronunciando di tanto in tanto frasi oscene tipo: “Mmmmmhh... oggi ce l'hai più grosso del solito – Aaaaaaahh, piano... mi fai male... - Ooooohhhh... mmmmmhhhh... sto per venire... - Basta, sono stanca... riempimi di sborra calda...”.
Molti di voi storceranno il naso, ma vi assicuro che, specialmente con i maturi e gli anziani, le parole e i commenti positivi hanno un'importanza fondamentale. Li fanno sentire più maschi, più animali, più capaci di far godere le donne.
La sua faccia era tesa, ma il luccichio dei suoi occhi era visibile, come quello di un lupo che punta la sua preda. Mi abbassai, lo baciai e spinsi il seno in avanti per fargli mordere i capezzoli rigidi e puntuti. Poi mi sollevai e continuai il massaggio dello scroto. Ci stavamo muovendo all'unisono, sentivo la punta del pene sfiorare la cervice e le mie contrazioni ritmiche diventavano spasmi incontrollati.
Il mio respiro diventò irregolare, sapevo che mi stavo avvicinando ad un altro orgasmo. Gridai e mi morsi le labbra, ma non dovevo mollare perchè lui non aveva ancora eiaculato e continuava a penetrarmi senza fermarsi. Finalmente, avvertii un'onda di sperma caldo ed il suo viso rivelò un dolce stordimento ed uno stato di completo piacere carnale. Rallentò lentamente, rendendosi conto che il piacere si poteva trasformare molto rapidamente in dolore. 
Ci sdraiammo tutti e due sulla schiena, mentre il suo seme refluiva lentamente e bagnava le lenzuola. Lo baciai lentamente con la lingua, mordicchiandogli le labbra. 
- Sei fantastica Cindy... nessuna è come te...
- Grazie Rene'... allora perchè non mi sposi?
Lui non rispose, abbassò lo sguardo e sorrise. Eravamo ancora affamati l'uno dell'altra e, durante gli intervalli mangiavamo, bevevamo ed ascoltavamo buona musica. Quella notte io ebbi altri due orgasmi e lui uno.
Ancora oggi ci incontriamo due volte al mese e, ogni tanto, parliamo del nostro futuro. Chissà...

FINE

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