RENATO... SPOSAMI!!! - prima parte - Milano

La porta era socchiusa e l'ingresso era quasi buio, c'era solo una candela accesa su un tavolino in un angolo lontano, mentre percepivo un profumo maschile che conoscevo bene. Come accadeva di frequente, ero nell'appartamento di Renato, ma non sapevo che avesse preparato una serata erotica speciale. Lo sentii muoversi dietro di me, andai verso la fonte del rumore, ma non trovai nessuno. Respirai di nuovo il suo odore, questa volta di fronte a me, e vidi una sagoma maschile all'ombra della flebile luce. La serata cominciava ad assomigliare più ad un film giallo che ad un incontro di sesso. Lo avvertii mentre si avvicinava e mi toccava con le sue mani, sfilava il mio vestito da sera nero e lo lasciava cadere ai miei piedi. Ero senza mutande ed un piccolo brivido attraversò il mio corpo. Lui si accovacciò e cominciò a leccarmi le dita dei piedi tra i sandali con tacco a spillo, poi le caviglie, i polpacci, le ginocchia, sempre più in alto, fino alle cosce ed alla vulva. Annusò la mia intimità con sospiri di soddisfazione. La sua lingua calda e bagnata ondeggiò intorno alla clitoride, mentre le sue mani strinsero con forza i miei glutei e li spinsero in avanti, per avvicinare di più la vagina alla sua bocca. Persi l'equilibrio e, per non cadere, afferrai i suoi capelli ancora folti e morbidi con le dita. Continuò a mangiarmi, a divorarmi, ad annientare i miei pensieri per cancellare ogni tipo di resistenza. Il movimento esperto della sua lingua, sia dentro che fuori dalla vagina, mi faceva impazzire e in breve raggiunsi un primo autentico orgasmo. Anche per questo sto volentieri con lui: Renato è uno dei pochissimi con cui non devo fingere. Anzi, se lo facessi perderebbe ogni stima di me. Si alzò, accese tutte le luci con un telecomando e mi abbracciò. - Benvenuta Cindy, mi sei mancata... - Anche tu mi sei mancato, Rene'... Mi accarezzò e mi accompagnò fino al letto e facendomi sedere sul bordo. Appoggiò i genitali tra i miei seni e mi invitò ad accarezzare il suo suo pene. Lo sentivo caldo e pulsante e iniziai a sfregarlo, baciarlo e leccarlo. Sentivo quel sapore misto, dolce e salato, che mi piaceva tanto e insistevo in particolare sul prepuzio e sul frenulo con la lingua, per poi succhiare il glande lentamente ed intensamente. Una sua mano premeva sulla mia nuca, invitandomi ad ingoiarlo più in profondità, a prenderlo tutto in bocca. Ed è proprio quello che feci, lo lasciai penetrare completamente, toccando le tonsille e l'interno della mia gola. Quando fu rigido e gonfio al punto giusto, passai a leccargli i grossi testicoli che, dopo un po', si contrassero anticipando l'eiaculazione. Tornai sul membro pulsante e Renato mi scaricò in bocca cinque-sei potenti getti di sperma che colarono dai lati delle labbra fino a macchiare anche le mammelle. - Cindy, sei sempre la più bella e la più brava di tutte le escort che ho conosciuto... - Anche tu te la cavi bene, Rene'... Come al solito, durante la pausa, versò due coppe di squisito prosecco friulano e prese dal frigo un mega vassoio di pasticcini e salatini deliziosi. Era già avanti con l'età (59), ancora single, di famiglia benestante, e guadagnava bene, perciò cercava di godere di ogni piccolo piacere della vita. CONTINUA

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