• Pubblicata il:
  • Autore: PierPaolo
  • Categoria: Racconti etero

La Voglia

la mia ragazza non sta bene
ma dove infilo il mio pene?
dopo un weekend all'insegna del mangiare
m'aspettavo almeno di scopare,
siamo sempre di corsa
che mi scende assai la borsa,
in settimana non si batte chiodo
non si trova mai il modo,
solo che così esplodo
se sulla vulva non approdo,
mi chiedi un massaggio
ma del cazzo neanche un assaggio,
provo a togliermi le mutande
l'ho grosso come le ande,
bello gonfie sono le palle
ci corri come in valle,
dalle spalle passo alle tette
che non stanno in nessuna maglietta,
le sento grandi e più grosse
inglobano tutte le mie mosse,
provo io con una sega
ma non fa una piega,
poi arriva la collega al lavoro
col culo come l'oro,
se solo me lo sfioro
sbuffo a straforo,
se non tocio son nervoso
drizzerei anche in un giorno afoso,
la sera apro il social
che nel porno oramai sfocia,
sempre in bagno mi ritrovo
mi tocco ed ancor riprovo,
è la mia ultima aspettativa
dato che non sei comprensiva,
chissa mai cosa chiedessi
vorrei solo che te lo metessi,
o di mano o di bocca
prima o poi sai, ti tocca,
nell'angolo ti metto
non sei certo un angioletto,
per i capelli ti prendo
come un capretto finendo,
mi chiedi di diminuire
sento tutto affluire,
nel momento del più bello
faccio il bastardello,
tiro fuori il fardello
duro come un mattarello,
puntandotelo in faccia
a costo che tu taccia,
tutto in bocca te lo metto
da bravo diavoletto,
se ero nel culetto
non ti sporcavo il baffetto,
così tutto ti faccio ingoiare
che le lenzuola non ti faccio sporcare,
così niente integratori
che poi ti porto fuori,
svuotato e contento
per aver fatto allenamento.

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