La Serata a Teatro parte 1

Mi sto frequentando con Laura una ragazza appassionata di lirica e musica classica da qualche tempo, anzichè ascoltare pop o rap come va di moda adesso da preso dal padre la fissa per quel genere e raramente ascolta altro. Io da bravo metallaro ogni tanto vorrei che ascoltasse qualcosa che le suggerisco io ma sono pochi i brani reinterpretati in chiave moderna ispirati a quelli classici che tollera.
Ci venivamo molto incontro su questa cosa, non ci limitavamo per i concerti o le serate musicali con la rispettiva musica però per compleanni o serate particolari si faceva un eccezione. Come per il suo imminente compleanno, dive rimedio due biglietti per un concerto di pianoforte ed archi qui a Pisa, di cui non ne sapevo mezza e durava anche un sacco.
Arriva il giorno della serata , arrivo puntuale sotto casa sua e salgo mentre aspetto che finisca di prepararsi, una doccia veloce e si veste. Mi metto in cucina con sua madre Clara mentre mi offre un caffè, super gnocca come la figlia per l'età che ha: è sulla 50ina, molto allenata ( quasi più di sua figlia anche senza il quasi) e gran tette rifatte. Essendo separata dal marito da qualche anno è tornata sul pezzo. Per fortuna non le sto troppo antipatico, conversarci è piacevole tra una sbirciata di scollatura e l'altra. Chissà , forse se n'accorge pure , ammetto d'esser spudorato ma te le mette in faccia.
Improvvisamente si sente un urlo provenire dal bagno, è Laura che chiede aiuto. Mi precipito e la trovo per terra nuda essendo caduta dalla doccia. L'aiuto ad alzarsi, niente di grave solo una storta per fortuna però dovendo uscire dopo aver parlato un attimo vedendo che non riusciva a camminare mi guarda chiedendomi il gran favore d'accompagnare sua madre per non perdere il biglietto. Impreco tra me e me però acconsento. Sua madre si prepara al volo ed usciamo giusto in tempo. Il teatro è sempre molto bello come palazzo e struttura devo dire, ci vado poco dato la non passione estrema per la musica classica ma oggettivamente è un pezzo d'arte. I posti erano in un palchetto molto in alto senza nessuno a fianco, al terzo livello. Pensavo al locale pieno mentre invece alla prima di questa rassegna non c'era nessuno poichè si trattava di brani non fra i più noti, una chicca per appassionati, per la mia gioia. Infatti la sala era semi vuota, i palchetti nei piani praticamente vuoti. CI sediamo ed il tutto inizia e già sento che sarà molto lunga. Sua mamma è stra presa bene , è ancora più classic nerd di sua figlia e si gode ogni secondo al contrario mio. Vedo che mi guarda con la coda dell'occhio quando ogni tanto guardo il telefono, anche per sapere come sta Laura a casa.

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