INCESTO O TRIANGOLO? (1^ parte)

INCESTO O TRIANGOLO? (1^ parte) Abitiamo in una vecchia villetta a schiera. Come tante altre di quell'epoca, ha i muri divisori fatti con mattoni forati. Praticamente, ogni famiglia sente tutto, e sottolineo tutto, quello che fanno le altre. Telefonate, dialoghi, perfino il rumore della pipì che scroscia nel water! NadJa, Tatiana e Stefano hanno affittato l'abitazione solo due mesi fa. Nadija, russa, 36 anni, è bassa, cicciottella, tettùta ed ha le gambe storte. Sua figlia Tatiana,19 anni, è un clone della madre, però è un po' più alta. Stefano, italiano, 49 anni, altezza media, a parte i capelli grigi, è di bell'aspetto ed ancora snello. Ci siamo persi di vista a 14-15 anni. Lui è figlio di una ricca famiglia di proprietari terrieri di un paese vicino ma, dopo 34 anni, non mi ha riconosciuto. Comunque, tutti e tre non si sono ancora abituati al fatto che i vicini sentono ogni cosa. Il primo giorno, Tatiana è scomparsa nel pomeriggio (va, viene, e non si sa dove) e, dopo 12 ore dall'ingresso in casa, verso le 22, Nadija e Stefano ci hanno subito deliziato con due scopate selvagge. Abbiamo capito che erano alla pecorina perchè conosciamo il rumore tipico cik-ciak e perchè lui le schiaffeggiava e le pizzicava il culo. Lei, come Tony Dallara e Fausto Leali, appartiene alla categoria delle "urlatrici". Si è scaldata subito, o ha finto di farlo, inanellando gemiti e sospiri che, in poco tempo, sono arrivati a diventare urli prima e durante il presunto orgasmo. Allora Stefano ha mollato le redini, e le ha sganciato in figa un "quartino" di sborra made in Italy. Per fortuna, nostra figlia, era impegnata al primo piano con la Play Station, ma io e mia moglie, al secondo piano, ci siamo gustati sia il primo che il secondo tempo. Nell'intervallo, lui si è rilassato ed ha parlato col suo uccello indicandogli la strategia per il secondo tempo. Quando Nadja è rientrata in camera da letto, è volata qualche parola sexy tipo: "Bella vaccona, maialona dell'est, porco italiano, eccetera", poi Stefano ha iniziato a morderle il culo e le tette con un po' troppa foga e lei a gridare: "Ahia, mi fai male, ahia!" Per placare il desiderio del "porco italiano", lei si è rimessa in posizione e lui, devo dire con poca fantasia, si è esibito in una seconda impecorinàta. A parte la durata più lunga della scopata, il copione è stato il medesimo. Cik-ciak si gira. Lui l'ha pompata schiaffeggiandole e pizzicandole il culo, lei ha moltiplicato gemiti e sospiri finchè sono diventati urli liberatori prima e durante il secondo, squassante, presunto orgasmo. Dopo di che, lui ha intensificato il ritmo e le ha sganciato in figa un "mignon" di sborra made in Italy. Chi sta leggendo questo racconto, probabilmente penserà che noi siamo degli spioni e perdipiù invidiosi. In realtà, un po' ci siamo eccitati ma, quando nostra figlia è in casa, rimandiamo le performance sessuali alle ore in cui lei non c'è. A proposito di figlie, che fine ha fatto Tatiana, la 19enne misteriosa? Dovete sapere che, in paese, sono girate voci strane. Un "lontano" di casa (se sono vicini si chiamano vicini, se sono lontani si chiamano lontani) ha detto che sono persone un po' fuori dal comune e che scopano anche in tre. Sicuro che non fossero fuori dal comune perchè avevano la residenza proprio vicino a noi (piaciuta la battuta?), rimaneva il pettegolezzo che scopano in tre. Ma in tre chi? E il "lontano" come faceva a saperlo? Erano appena arrivati o avevano già abitato in paese, ma da un'altra parte? Cazzi loro! A noi basta che non siano ladri o delinquenti. Se sono gay lesbiche, maialini o maialoni non è affar nostro. Il loro orientamento sessuale non ci interessa, basta che siano educati e rispettosi della libertà altrui. In fondo sono appena arrivati, devono ancora abituarsi ad una casa praticamente priva di isolamento acustico. Diamogli tempo. CONTINUA

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