• Pubblicata il:
  • Autore: DENNIS QUEID
  • Categoria: Racconti gay
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IL LAUREANDO GAY – part two - Palermo

Dopo si è seduto di nuovo accanto a me. Ero molto imbarazzato, non mi capitava spesso di fare sesso con uno sconosciuto, invece Sandro era tranquillissimo. Mi sono tirato su mutande e calzoni e ho detto:.
Scusa, non sono abituato a queste cose “mordi e fuggi”...
Guarda che io non ho nessuna intenzione di scappare. Anzi, se vuoi ce ne andiamo in un posto più sicuro, lontano da sguardi indiscreti. Ho la macchina parcheggiata qui vicino, è buio e staremo più sereni.
Detto fatto, abbiamo camminato per un un centinaio di metri e siamo saliti sulla sua Dacia Duster. Minchia! Per essere uno studente fuori corso te la passi bene...
Ma va, è di mio padre... io non posso permettermi neanche un motorino...
Dopo una mezz'ora di chiacchiere e confessioni sulle rispettive problematiche omosessuali e sulla nostra condotta sanitaria (io sono terrorizzato dai rapporti promiscui per l'AIDS e uso sempre il profilattico nelle penetrazioni) ci siamo baciati, spogliati, abbiamo abbassato i sedili e io mi sono messo a pecora. C'era un mucchio di spazio su quel Suv e, dopo il pompino, toccava a me far godere lui.
Purtroppo, quando ho visto il suo cazzo in tiro, mi è tornato in mente il male che mi faceva “Lupo solitario”. Era enorme, sia in lunghezza ma soprattutto in grossezza.
- No... senti... se vuoi ti faccio anch'io un sucaminchia, ma quell'affare e troppo grande per il mio culo.
- Non preoccuparti, ho qui una crema speciale per il sesso anale e, col preservativo lubrificato, non sentirai nessun dolore...
Mi ha unto e inculato con le dita per diversi minuti, tanti che stavo quasi per venire. Poi s'è infilato il profilattico “King size” e mi ha penetrato lentamente. Non posso dire che sia stata una passeggiata, ma tutto sommato è andata bene e mi sentivo super riempito e super eccitato. La pressione sessuale e l'adrenalina facevano vibrare il mio culo e tutto il mio corpo. Sentivo i muscoli dello sfintere contrarsi e dilatarsi al ritmo dei suoi colpi, prima dolci, poi più decisi e infine frenetici..
Mi teneva per i fianchi e mi accarezzava i coglioni, mentre io gemevo e poi gridavo per il godimento mentre anche i suoi coglioni sbattevano violentemente sulle mie chiappe. Dopo pochi minuti ho urlato quando ho sentito il mio corpo tremare e l'onda dell'orgasmo è stata meravigliosa. 
Sandro ha eiaculato poco più tardi. Malgrado il preservativo, ho sentito il calore del suo sperma attraverso il lattice, mi sono sfilato, girato verso di lui e l'ho baciato con passione. Lui ha sorriso e mi ha guardato come se volesse scoparmi per tutta la notte.
- No Sandro, no, magari fra un po'. Dobbiamo tornare alla festa, altrimenti quelli ci vengono a cercare...
Ci siamo rivestiti appena in tempo, perchè un gruppo di studenti ubriachi è sbucato da dietro l'angolo della casa. Siamo andati insieme nel bel mezzo della festa e ci siamo ubriacati pure noi. Ho ballato e mi sentivo straordinariamente bene.

FINE

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