DALLA ROMANIA CON FURORE - parte 4 - città Salerno

DALLA ROMANIA CON FURORE - parte 4 - città Salerno

Rosetta pensava che il suo enorme cazzo l'avrebbe sfondata. Yliaz glielo strofinava sulle cosce, avvicinandosi minaccioso con la grossa cappella per stimolare il clitoride. Poi ne ha messo dentro una parte e lei sembrava sopportare e gradire. Però, quando ha spinto con forza, ha urlato di dolore.
- Ahia! No, no... mi fai male!
Allora lui l'ha tirato fuori, appoggiandolo sulla sua bocca.
- No... basta!
- Perfavore, molto moltissimo eccitato... perfavore!
A quel punto sono intervenuta io. Ho preso da un cassetto della scrivania un rotolo di scotch marrone per pacchi e ne ho arrotolato un bel po' a circa 10 cm dalla base del cazzo.
- Ecco fatto, così non può spingere oltre...
Rosetta si raccomandava:
- Non scoparmi fino in fondo e non spingere troppo...
- Ok, sarò attento... solo fino anello...
L'anello funzionava e, dopo un po', Yliaz era entrato nella figa per un bel pezzo.
Già così, Rosetta si sentiva completamente riempita, gemeva e ha goduto in pochi minuti. Yliaz invece, reduce dalle due sborrate precedenti, pompava a oltranza. Lei cominciava di nuovo a lamentarsi e poi sapevo che non prendeva la pillola. Così, ancora una volta, mi sono dovuta sacrificare io.
Ho estratto il birillone dalla figa di Rosetta, ho tolto lo scotch, e me lo sono infilata io.
Yliaz non ha fatto una piega e mi ha montato per venti minuti buoni, vale a dire altri due orgasmoni per me, finchè non ha scaricato definitivamente le palle nel magazzino della mia vagina.
Ormai si erano fatte le 13.15 e sarebbero arrivati gli operai. Non c'era più tempo, ci siamo rivestiti ma Yliaz mi teneva il broncio.
- Non essere arrabbiato, è mio dovere insegnarti le regole del buon sesso. Allora, quando ci rivediamo?
Guardavo le sue gambe corte e non potevo fare a meno di ammirare il suo lungo pesce penzolare.
- No, grazie... lei fatto capire molte cose e ora andrò solo ragazze mia età...
- Guarda che hai capito male! Era solo un modo per aiutarti a...
Ha aperto la porta con la chiave e se n'è andato. Mentre ancora si rivestiva, Rosetta rideva.

FINE

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