• Pubblicata il:
  • Autore: ALDO MCMCXVIII
  • Categoria: Racconti gay
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60 – 31 = 29

Sono tornato a casa dopo una dura giornata di lavoro, ero stanco e depresso. Davide, mio compagno da 4 anni, stava ancora lavorando al computer per terminare delle complicate traduzioni on line dal russo. L'ho salutato e sono andato dritto in bagno. Ho aperto l'acqua calda e sono affondato nella vasca mentre lui mi guardava dalla porta socchiusa. Gli ho fatto segno di avvicinarsi Ho accarezzato il suo viso ancora giovane e ho baciato le sue labbra. - Scusa, ma sono davvero stanco. Magari più tardi, ok? Una sua mano si è immersa nell'acqua e si è fermata sui miei testicoli rilassati. Ho aperto le mie gambe e l'ho lasciato giocare con il mio pene. Poi la mano si è insinuata fra le mie natiche e un dito si è avventurato nel mio culo. Sentivo l'acqua calda che entrava dentro di me e mi dava fastidio, perciò l'ho allontanato, ma Davide si è spogliato dalla cintura in giù e si è immerso facendo straripare un bel po' d'acqua dalla vasca, troppo piccola per entrambi. La sua camicia era incollata al suo corpo e rivelava ogni muscolo, mi ha costretto a toccare il suo uccello e ho sentito la sua erezione. Mi leccava il collo e ogni parte emersa del mio corpo, reso lucido e viscida dal bagnoschiuma, così mi sono arreso alla sua insistenza. Mi sono girato, lui ha afferrato il suo pene rossastro a causa dell'acqua calda e del sapone e me l'ha lentamente messo in culo. Sentivo un forte bruciore, appena attenuato dall'acqua. Davide ha accelerato i suoi colpi, ma stavamo scivolando. Allora è uscito dal mio culo e dalla vasca, mi ha tirato fuori e mi ha accompagnato in camera da letto, bagnando tutto il pavimento Mi ha chiesto di andare sul letto, di mettermi a pecorina, mi ha accarezzato la schiena allargando le natiche ed è entrato di nuovo in me con dolcezza. Nonostante la stanchezza, la sua forte e resistente erezione infiammava di desiderio anche me. Mi leccava le orecchie e con una mano è scivolato sotto la mia pancia massaggiando le palle e il cazzo. Sentivo il suo odore, odore di maschio giovane e irriverente che voleva godere di me. Riuscivo a malapena a respirare, ma il piacere che gli stavo offrendo inebriava sia lui che me. Ho iniziato a gemere quando il suo pube colpiva le mie chiappe, avevo l'impressione che volesse entrarmi completamente dentro. Era un dolore piacevolissimo, che invadeva tutto il mio corpo e il mio cervello. All'improvviso, è uscito da me e si è sdraiato sotto, leccando e succhiando il mio uccello dritto e trepidante. Sembrava che volesse divorarlo, soffocarlo con le sue labbra. La sua lingua calda passava sullo scroto e i suoi denti lo mordicchiavano delicatamente. In un minuto mi ha fatto eiaculare e immediatamente si è tirato su e ha ricominciato a incularmi con spinte sempre più veloci e profonde. E' stato stupefacente! Nessuno dei miei precedenti partner gay ragazzi e/o uomini era mai riuscito a farmi raggiungere un tale e prolungato godimento. Ero imbambolato e tremavo come un verginello. La sua carne era forte, il sudore scorreva sul ventre scolpito di di un ragazzo di 31 anni, mentre il mio scivolava sulla pancia di un 60enne. Ho raggiunto il secondo orgasmo e non volevo più che Davide si fermasse. - Basta, sei stato fantastico... adesso riempimi col tuo sperma... Presto ho sentito il liquido caldo che scorreva dentro il mio sfintere e colava sulle lenzuola. Lui sorrise soddisfatto, mi ha baciato in bocca e si è sdraiato vicino a me. - Sei mio Aldo... mio per sempre... Ha detto sottovoce. E io ho risposto: - Magari fosse così, mio giovane amante. Ti amo alla follia, ma so per esperienza che 30 anni di differenza sono troppi... L'ho lasciato sul letto e, distrutto dalla stanchezza, sono andato a finire il bagno.

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